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Montalcino

Abbazia di Sant'Antimo, Giochi di luce sul soffitto

E N G        N L          I T          D E U

L'Abbazia di Sant'Antimo, giochi di luce sul soffitt [1]


Toacana ] Galleria di immagini  
     
   

L'Abbazia di Sant'Antimo, giochi di luce sul soffitto
   
   

L'abbazia di Sant'Antimo è un complesso monastico già benedettino, situato presso Castelnuovo dell'Abate, all'interno del comune di Montalcino. Si tratta di una delle architetture più importanti in stile romanico.

L’interno della chiesa è spartito in tre navate, divise da colonne alternate a pilastri cruciformi e concluso da un deambulatorio con tre cappelle radiali a pianta semicircolare che, rivela la derivazione francese. Il soffitto della navata centrale ha una copertura a capriate lignee, mentre le navate laterali, ove si inseriscono i matronei, sono coperte da volte a crociera.[3]

La chiesa rappresenta il più importante monumento romanico della Toscana meridionale che risente delle influenze francesi nell’architettura dovute principalmente allo schema basilicale con deambulatorio e cappelle radiali, iconografia unica in Toscana e una delle poche presenti in Italia.[3]


 

   
   

Mappa Abbazia di Sant’Antimo OpenStreetMap | Igrandire mappa


 
   

L’abbazia ci offre una costruzione benedettina ad impianto basilicale della quale i contemporanei dissero “non è in tucta Italia più privilegiata abbadia de la chiesa romana e sacro Imperio”. Il momento di massimo splendore è rappresentato a cavallo tra il XI e XII secolo ma già nel secolo successivo era in decadenza tanto da passare nel 1291 ai Guglielmiti. Il primo documento che attesta l‘esistenza dell’abbazia è il diploma concesso da Ludovico il Pio all’abate Apollinare il 29 dicembre dell’813. La chiesa come la vediamo oggi è riferibile ad una costruzione iniziata nel 1118 la data è riportata in un’iscrizione incisa nei gradini e nel ripiano dell’altare maggiore recante il testo di una donazione fatta da un conte Bernardo forse degli Ardengheschi (di Pari e di Civitella) a Ildebrandino di Rustico. La stessa data, poi, compare su una delle colonne del deambulatorio. L’abbazia è costruita con una roccia travertinosa le cui cave si trovano proprio nella zona di Castelnuovo dell’Abate, oggi abbandonate, che è tra le più belle pietre ornamentali usate nel periodo romanico: è il materiale impropriamente detto “onice” o “ alabastro”.[3]

 

Photo album Abbey of Sant'Antimo

 

     
Montalcino, l'Abbazia di Sant'Antimo

  L'Abbazia di Sant'Antimo (Montalcino)  L'Abbazia di Sant'Antimo, il crocifisso dell'altare maggiore

L'Abbazia di Sant'Antimo

 

 

L'Abbazia di Sant'Antimo (Montalcino)[1]

 

  L'Abbazia di Sant'Antimo, il crocifisso dell'altare maggiore [1]

I capitelli, sono l’uno diverso dall’altro decorati con elementi geometrici, fitomorfici, zoomorfici e  teromorfici. L’unico capitello istoriato, quello cioè che ci racconta una storia, è quello di Daniele nella fossa dei leoni, il secondo sulla destra entrando nella chiesa e attribuito al maestro di Cabestany, anche i due leoni all’interno posti ai lati delle scale d’ingresso e previsti per la facciata sono riconducibili all’opera del maestro.[3]


Abbazia di Sant'Antimo, capitello con daniele nella fossa dei leoni del Maestro di Cabestan   Abbazia di Sant'Antimo, la navata centrale vista dal matroneo   Abbazia di Sant'Antimo - 57 - La navata destra

Abbazia di Sant'Antimo, capitello con San Daniele nella fossa dei leoni,i del Maestro di Cabestany [2]

 

 

La navata centrale vista dal matroneo

 

 

 La navata destra[1]

 

La chiesa abbaziale di Sant’Antimo è dotata di un ricco e complesso apparato scultoreo. Prescindendo dal celebre capitello del Maestro di Cabestany, che costituisce un caso a sé45, la decorazione architettonica della nuova chiesa, sorta nella prima metà secolo XII, presenta una gran varietà di forme geometriche e vegetali, in molteplici combinazioni, ma anche un certo numero di immagini figurate46. Nello schema riprodotto alla figura 17 si può osservare come queste raffigurazioni siano concentrate nei portali, nel deambulatorio del coro, nei quattro pilastri compositi che concludono la navata nei pressi dell’altare e nella seconda coppia di pilastri partendo dalla contro-facciata [4].  
Castelnuovo dell’Abate, abbazia di Sant’Antimo, pianta della chiesa con i punti in cui compaiono soggetti figurati
       

Castelnuovo dell’Abate, abbazia di Sant’Antimo, pianta della chiesa con i punti in cui compaiono soggetti figurati

 

 

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[1] Photo byDongio, released this work into the public domain.
[2] Photo by Sailko, licensed under the Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported license.
[3]
[4] Walter Angelelli, Francesco Gandolfo, Francesca Pomarici, L’abbazia di Sant’Antimo e la scultura del XII secolo nella Toscana meridionale, 2009, Paparo Edizioni, pp.176-178.

Trekking in Toscana | Anello – Abbazia di Sant’Antimo

Walter Angelelli, Francesco Gandolfo, Francesca Pomarici, L’abbazia di Sant’Antimo e la scultura del XII secolo nella Toscana meridionale, 2009, Paparo Edizioni srl | ISBN 978-88-87111-86-6